Sindrome da canile

La definizione “Sindrome da canile o privazione sensoriale” è un complesso di sintomi comportamentali fra i quali eccessiva timidezza e paura di stimoli comuni come rumori di casa, rumori del traffico, difficoltà o impossibilità ad adattarsi a situazioni nuove, non solo i cani che hanno vissuto in canile possono presentare questo tipo di problemi, ma anche quelli che sono nati e cresciuti nei i primi mesi di vita in ambienti monotoni e poveri di stimoli, per esempio i cani da caccia, vissuti fino a un anno in un serraglio ed hanno conosciuto solo le uscite per caccia nei boschi, spesso non riescono ad adattarsi alla vita in casa e alle passeggiate in città.
Una insufficiente stimolazione e socializzazione nel periodo critico dello sviluppo del cucciolo, dalle 3 settimane ai 3 mesi di vita, sono le principali cause di questo grave problema comportamentale.

Se un cane è stato in canile per un certo periodo di tempo ma ha avuto uno sviluppo normale ed è abituato al traffico, a diversi tipi di persone e ai rumori comuni di una casa, superato lo stress del cambiamento si adatterà abbastanza facilmente al nuovo ambiente, se invece è cresciuto in campagna, in una zona isolata, non è mai entrato in una casa e non ha mai sentito il rumore della lavatrice o delle tapparelle che si abbassano potrebbe avere dei problemi di comportamento e socializzazione.

La paura di ciò che non si conosce è una forma di autodifesa e permette di evitare i pericoli, ma quando non si conosce nulla o quasi nulla di quello che ci circonda è probabile che la paura si trasformi in ansia, ed è proprio quello che accade a questi cani, l’ansia li porta a reagire nelle maniere più differenti: si immobilizzano e non fanno nulla, si rifiutano di uscire (con tutti i problemi che ne seguono compreso il non riuscire a educarli a sporcare), aggrediscono per tenere lontano chiunque non conoscano, che siano persone o altri cani, l’aggressività come strategia di adattamento, cioè il minacciare o l’assalire dalla paura, è l’aspetto più preoccupante.

Quando si decide di adottare un cane da un canile, purtroppo non sempre è possibile sapere prima se ha ricevuto una sufficiente varietà di stimoli ed è stato adeguatamente socializzato con le persone e con gli altri cani, ma sicuramente se la famiglia adottante ha dei bambini, altri cani, una casa piuttosto rumorosa e una vita non propriamente tranquilla e regolare sarà bene considerare che un cane con una “sindrome da canile” potrebbe non adattarsi con conseguenze penose per tutti. Migliori probabilità di successo avrà un’adozione da parte di persone tranquille, con una vita regolare e una casa quieta, magari con giardino, in questo modo ci sarà la possibilità di essere molto graduali nell’esposizione agli stimoli urbani, cosa difficile se si vive in un appartamento di città e non è possibile evitare di portare fin dai primi giorni il cane a contatto con il traffico, i rumori e la varietà di una strada affollata.

La “sindrome da canile” è comunque superabile se decidete di adottare un cucciolo o cane adulto che sia, però, dovete essere pronti ad aiutarlo ad inserirsi nel nuovo ambiente, alla nuova routine quotidiana fatta di molteplici stimoli che per lui possono risultare nuovi, bisognerà quindi rispettare i suoi tempi nel conoscere situazioni a lui sconosciute ed a socializzare con l’ambiente esterno, senza costringerlo ad affrontare situazioni troppo stressanti.

Col passare del tempo, vivendo in un ambiente stabile, recupererà il suo comportamento confidente che dimostrava nei luoghi in cui è cresciuto, diventerà più socievole con le persone che ha imparato a conoscere, e più tranquillo in casa.