La passeggiata

Il cane deve poter correre, saltare, giocare, annusare e generalmente divertirsi in movimento e per questo bisogno esistono aree, giardini o piccoli appezzamenti di verde debitamente recintati, attrezzate con cestini o bidoncini dove buttare i sacchetti con gli escrementi, dove i cani possono esser lasciati liberi di svagarsi.
Il mancato esercizio fisico porta il cane alla noia, alla tensione nervosa e poi alla nevrosi, ma molti cani hanno bisogno non solo di movimento, ma anche di stimoli mentali e di contatti sociali con persone e suoi simili.
Per un cane, annusare in giro è come per noi leggere il giornale o guardare la televisione, dà
stimoli e soddisfa la curiosità, ogni odore è un racconto, per questo la passeggiata all’aperto è essenziale per il vostro amico a 4 zampe.
L’orario delle passeggiate dovrebbe essere più costante possibile, in modo da abituarli a sentire lo stimolo dei bisogni negli orari stabiliti, ricordatevi di tenere in tasca due o tre sacchetti di plastica biodegradabile per raccogliere gli escrementi del proprio cane.
Non basta dagli un giardino in cui correre, di certo non si metterà a fare ginnastica da solo, ed obbligarlo a stare sempre nel solito posto vuol dire privarlo di stimoli e questo gli crea noia con tutte le conseguenze del caso…
Perciò dovrete armarvi di tempo e pazienza per portare fuori il vostro amico tutti i giorni in modo che conosca sempre ambienti nuovi durante le sue passeggiate.
Per abituarlo a mettere il collare o la pettorina, fatelo prima in un ambiente a lui famigliare, domestico, magari quando si sta giocando con lui o comunque durante delle interazioni positive, lasciateglielo per un breve periodo e successivamente provate con il guinzaglio.
L’abitudine al collare ed al guinzaglio, come tutte le prime esperienze, deve avere una valenza positiva.
Gli stili di vita che imponiamo ai nostri cani, i luoghi in cui viviamo, gli spazi verdi sempre più ridotti portano i nostri amici a quattro zampe ad avere rare possibilità per poter comunicare tra loro in condizioni ideali.
Se avete portato il vostro cane in un’area recintata con altri cani liberi avrete sicuramente notato un comportamento attento e prudente nei confronti degli altri quattro zampe, questo perché la mancanza del guinzaglio equivale ad una mancanza di “protezione” da parte del padrone.
E’ importante instaurare un giusto rapporto cane-padrone, studiare e conoscere i segnali di aggressività del proprio cane e sapere come comportarsi in caso di tensione durante l’incontro a guinzaglio, che impedisce di esprimere comportamenti di saluto e di presentazione e questo legittima in loro a tenere un comportamento più aggressivo.
Per esempio, una scena che si osserva spesso per la città, ha come protagonisti due cani a passeggio con i rispettivi proprietari, che si abbaiano e si ringhiano furiosamente da un marciapiede all’altro, ma se facciamo un passo indietro ed osserviamo la scena da prima che sfociasse in aggressività noteremmo qualche particolare interessante:
Generalmente uno dei due padroni si accorge che sta arrivando un altro cane, e fino a quel momento, lasciava una certa libertà al suo amico a 4 zampe, che infatti stava annusando spensierato l’ambiente circostante.
Ma appena vede l’altro cane all’orizzonte si irrigidisce, ed istintivamente accorcia il guinzaglio provocando una certa tensione che il cane rilassato percepisce immediatamente, alza lo sguardo ed ecco un altro cane!!
“Ma perchè il mio padrone è così agitato?”…”Allora è una minaccia!! Facciamogli un po’ vedere chi sono!!” …E cosi inizia a mostrare tutti gli atteggiamenti intimidatori aggressivi che conosce.
I due proprietari si allontanano in tutta fretta e questo provoca la convinzione nei due cani che, se si mostrano aggressivi, ottengono ciò che vogliono e cioè l’allontanamento di ciò che rappresentava una minaccia.
In tutto questo quadretto c’è un aspetto che peggiora la situazione ed è rappresentato proprio dal guinzaglio.
Quando due cani si incontrano, tutto ciò che vorrebbero fare è esibire una serie di posture per “presentarsi”, qualunque sia l’esito di questo incontro la loro sicurezza sta nel fatto che, in caso di problemi, potrebbero sempre allontanarsi scappando, ma il guinzaglio nega questa possibilità e se non possono fuggire, tanto vale mostrarsi aggressivi per tentare di spaventare l’avversario.
Per tanto è importante che sia fatta una buona socializzazione con i propri simili, da quando il cane è cucciolo, evitando esperienze traumatiche con cani aggressivi, privilegiando altri cuccioli e cani adulti equilibrati, se nonostante una buona socializzazione, il nostro cane si mostra aggressivo con gli altri cani solo quando è al guinzaglio, si tratta con tutta probabilità di un comportamento appreso che, con un po’ di pazienza e di buona volontà, possiamo modificare.
Nei limiti del possibile dovremmo cercare di fare avvicinare i cani senza fronteggiarsi: l’ideale sarebbe che uno dei due formasse una traiettoria semicircolare incontrando l’altro cane di fianco (mai frontalmente!!), se l’atteggiamento rimane amichevole possiamo farli avvicinare ulteriormente per annusarsi a vicenda.
Particolare attenzione va posta nei confronti dei cani dello stesso sesso, che più facilmente cercano di stabilire chi sia l’individuo dominante.
Molti proprietari di cani vorrebbero che il loro amico facesse amicizia con qualunque altro 4zampe, ma dobbiamo imparare ad osservare il loro atteggiamento prima di spingerli all’incontro: non è detto che qualunque altro quadrupede dotato di coda gli debba per forza andare a genio! (un po come noi bipedi no??!!)
Un ultimo consiglio: quando il vostro cane mostra atteggiamenti aggressivi cercate di rimanere calmi, di non farvi prendere dal nervosismo e premiatelo quando si dimostra tranquillo, in questo modo collegherà il suo atteggiamento calmo alla presenza di un altro cane ed al premio, cioè ad un’esperienza piacevole ed imparerà a reagire con questo comportamento piuttosto che con l’aggressività.

Un consiglio importante sulla socializzazione: non mettete mai il vostro cane in situazioni più difficili di quelle che è in grado di gestire in base alla sua esperienza.