Filariosi cardio-polmonare

La filaria, propriamente denominata “filariosi cardio-polmonare”,   è una malattia parassitaria causata da un verme cilindrico (nematode) che ha la particolarità di essere trasmesso da un cane infetto a un cane sano semplicemente tramite la puntura di una zanzara. E’ una malattia molto pericolosa ma facilmente prevenibile tramite un’adeguata profilassi.

Il verme in questione è la Dirofilaria Immitis,  la cui forma adulta si localizza principalmente nell’atrio e nel ventricolo destro del cuore, nelle arterie polmonari e nelle sue diramazioni.

Durante l’ infestazione, gli adulti presenti sono molto numerosi (possono arrivare anche a più di 100) e possono raggiungere i  15 cm di lunghezza (alla vista appaiono simili a degli spaghetti). La forma larvale (microfilaria), invece, è invisibile a occhio nudo (misura 300-330 micron di lunghezza e 7 micron di larghezza) e si insidia in tutto il torrente circolatorio.

Ciclo di vita del parassita e trasmissione – Il ciclo di vita di un parassita può essere diretto o indiretto. Quando una larva, come nel caso della Dirofilaria, necessita di un” ospite intermedio” per  crescere e raggiungere la fase adulta, viene definito indiretto.

In questo caso,  l’ospite intermedio è costituito dalla comune zanzara (dittero ematofago) esistente al mondo con più di 3000 specie ( da noi comuni sono i generi  Anophelex, Culex pipiens, Aedes albopictus).  L’ ”ospite definitivo” è rappresentato invece dal cane.

Dopo la fecondazione, le femmine di Dirofilaria rilasciano un numero elevatissimo di microfilarie( o larve) nel circolo sanguigno, dove  vi possono restare anche fino a due anni.

Per diventare adulte però, le larve devono compiere quattro stadi , due dei quali avvengono all’interno della zanzara in circa 6 giorni,  non appena questa le risucchia da un cane infetto.

Le successive fasi  avvengono nel momento in cui una zanzara punge l’ospite definitivo rilasciando una dose di larve che hanno raggiunto l’ultimo stadio. Dal tessuto sottocutaneo del cane, queste larve iniziano  ad evolversi nella fase successiva, impiegando dai 3 ai 6 giorni, per poi iniziare a migrare attraverso i capillari, verso polmoni e cuore. Dopo circa 40-50 giorni subiscono l’ultima mutazione e, dopo 80-120 giorni, si saranno definitivamente insediate nel cuore e saranno a tutti gli effetti dei vermi cilindrici dalle grosse dimensioni. Qui le Dirofilarie si riprodurranno e rilasceranno nel torrente sanguigno le loro larve, ricominciando così un nuovo ciclo. L’intero ciclo ha una durata complessiva di 6-7 mesi.

Sintomatologia e diagnosi – La filariosi cardio-polmonare è una patologia abbastanza subdola in quanto  può comparire inizialmente senza sintomi e presenta una patogenesi molto ampia per cui è errato pensarla solamente sotto il profilo cardio-respiratorio.

La gravità della filariosi dipende dal numero dei parassiti presenti  nel corpo dell’animale, e dalla durata dell’infestazione.

In presenza di sintomi, nei casi meno gravi si hanno: mancanza di appetito, dimagrimento, astenia (si nota con una resistenza all’attività fisica). Nei casi più gravi si hanno invece edema polmonare con tosse, crisi respiratorie, insufficienza cardiaca, collasso cardio-circolatorio.

I parassiti, sia nello stato larvale ma soprattutto nello stato adulto, causano seri e gravi danni alla salute dei nostri amici a quattro zampe, per cui è molto importante tenere sempre sotto controllo il nostro cane e non dare mai nulla per scontato. La presenza dei parassiti causa infatti importanti patologie quali ipertensione polmonare, lesioni cardiache,  granulomi renali, sindrome della vena cava,  shock anafilattici, nefropatie (danni renali), epatopatie (danni al fegato), morbo di Cadiot e, anche se raramente, alterazioni del sistema nervoso con crisi e paresi etc etc… .

 

Sono quindi molto importanti una corretta diagnosi e un’adeguata prevenzione.

Per accertarsi che il proprio cane non abbia contratto la filariosi è opportuno portarlo da un medico veterinario il quale dovrà essere sicuro che il parassita non sia presente nell’organismo del cane. Eseguirà quindi degli esami del sangue specifici. In caso negativo, si inizierà la profilassi. In caso positivo, prima di iniziare la terapia, farà ulteriori esami (elettrocardiogramma, ecocardiogramma, radiografia torace, etc ) per stabilirne la gravità e per iniziare una terapia mirata.

 

Terapia – La filariosi cardio-polmonare non è infatti  una malattia inguaribile, ma presenta una terapia lunga e rischiosa, e nei casi più gravi, ci possono essere danni irreversibili.

Consiste nella somministrazione di particolari farmaci  che vanno  ad uccidere le larve o le Dirofilarie adulte.  La gravità della terapia sta nel pericolo di un tromboembolismo polmonare, causato dalla ostruzione delle arterie polmonari  delle filarie morte. Per evitare questo rischio il cane va trattato con un farmaco anticoagulante e tenuto a stretto riposo durante il trattamento.

Prevenzione – La prevenzione è di straordinaria importanza e si basa sulla somministrazione di farmaci che, se somministrati regolarmente, prevengono l’infestazione. Sono disponibili in compresse, iniezioni  o in spot-on e sono efficaci anche su parassiti intestinali, sebbene esistano però varie differenze. Alcuni infatti sono validi anche per Ascaridi e Anchilostomi, altri per  Ascaridi, Anchilostomi e Tricuridi.

Questi farmaci hanno lo scopo di bloccare la crescita delle larve iniettate dalla zanzara, vanno somministrati ogni 30-40 giorni e hanno un effetto retroattivo. Ciò significa che  il farmaco va somministrato fino al mese successivo della scomparsa delle zanzare, mentre è inutile anticipare la prima somministrazione (esempio: se le prime zanzare compaiono verso aprile, è opportuno iniziare la terapia in maggio e terminarla nel mese di  novembre).

Esiste inoltre un’altra possibilità riguardante la profilassi, e consiste in un’unica e annuale somministrazione di un farmaco iniettabile, eseguibile solamente da un medico veterinario. Tale farmaco si rilascia lentamente nell’organismo del cane e, a differenza delle compresse e spot- on, ha una copertura più limitata sui parassiti intestinali ( si limita agli Anchilostomi, al momento del trattamento).

 

Zone a rischio – La filariosi cardio-polmonare è una malattia che è particolarmente diffusa in determinate zone dette appunto “ a rischio”. Trattasi di zone in cui la densità delle zanzare è elevata per svariati motivi: clima favorevole, ambiente (es. presenza di acque stagnanti), presenza di cani.

Le regioni in cui la filaria è più diffusa sono: Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Sardegna. Lo spostamento dei cani, soprattutto nel periodo estivo, ha però facilitato l’introduzione di questa patologia anche in aree che prima erano “incontaminate”.