Ipotermia e congelamento

Ipotermia:
L’ ipotermia è un calo significativo della temperatura corporea. In condizioni normali questo succede raramente negli animali, per la presenza del pelo. Più facilmente accade a cuccioli e gattini, perché nei giovani la richiesta metabolica per il mantenimento della temperatura corporea è molto elevata, e i sistemi termoregolatori sono ancora immaturi e non sempre rispondono adeguatamente agli sbalzi di temperatura esterna. Durante l’ipotermia l’organismo reagisce con la vasocostrizione, che riduce la dispersione di calore, e quindi la riduzione di frequenza e gittata cardiaca, e della iperfusione renale.

Congelamento:
Il congelamento consiste in una lesione ( o necrosi) dei tessuti prodotta dall’azione locale del freddo intenso con conseguente perdita di vitalità delle parti del corpo più esposte alle bassissime temperature che determinano ischemia periferica.
Le lesioni sono simili alle scottature e variano di grado secondo la gravità fino a raggiungere la cancrena.
Un congelamento localizzato può verificarsi nei tessuti periferici come orecchie o coda, spesso ricoperte da poco pelo o poco vascolarizzate.
Il raffreddamento dell’intero organismo porta a un rallentamento di tutte le attività metaboliche.

Cosa fare?
La terapia d’urgenza consiste in un riscaldamento delle aree interessate mediante l’applicazione di calore umido o attraverso bagni caldi.
Il ritorno alla temperatura normale deve avvenire con una certa gradualità.
Le parti colpite devono essere successivamente asciugate e protette dai traumi. A volte è necessario ricorrere alla somministrazione di ossigeno e infusione endovenosa di liquidi, e quindi portarlo immediatamente dal veterinario.
Cosa non fare?
Non sono consigliate le strofinature e le fasciature strette.
Come evitarlo?
Gli animali a pelo corto, in particolar modo quelli che hanno il ricovero all’aperto, non devono essere tenuti in luoghi ombrosi e ventilati durante la stagione fredda.