Pulizia, denti e igiene orale

La sterilizzazione rappresenta un vero e proprio gesto d’amore e responsabilità, non solo nei confronti del nostro amico a quattro zampe, ma anche verso tutti quei cani che da tempo aspettano e sperano di essere adottati. Quest’articolo illustrerà i vantaggi della sterilizzazione, sia dal punto di vista salutare che dal punto di vista etico.
Si tratta di un intervento chirurgico di ordinaria routine veterinaria, che non comporta rischi ( eccetto quelli minimi legati all’anestesia) e con una fase post-operatoria molto breve. Prevede l’asportazione delle ovaie (ovariectomia) o delle ovaie e dell’utero (ovaioisterectomia).
Dal punto di vista sanitario, la sterilizzazione previene numerose patologie legate all’apparato riproduttivo e contribuisce ad un benessere generale dell’animale.
Durante ogni calore vengono prodotti degli estrogeni che agiscono su mammelle, ovaie e utero. La continua stimolazione di queste ghiandole o organi è una delle cause principali di tumore a mammelle, utero o ovaie. Sterilizzando il nostro cane quindi, riduciamo notevolmente il rischio che incorra in una di queste patologie. Ma non solo: durante il calore, può capitare che batteri vaginali (prevalentemente e-coli) raggiungano l’utero e trovino in questo la condizione ideale per riprodursi, causando così la piometra, una gravissima infezione che spesso porta la morte dell’animale. Una cagna non sterilizzata può andare incontro inoltre a gravidanze isteriche: pur non essendoci stato nessun accoppiamento viene prodotto del latte. Queste gravidanze sono molto pericolose poiché, oltre a turbare psicologicamente la nostra cagnetta che si auto convince di aspettare dei cuccioli, favoriscono l’insorgenza di mastiti (infezioni batteriche della mammella) e tumori mammari.

Per quanto riguarda il periodo più consono per la sterilizzazione molti sostengono, erroneamente e senza alcun fondamento scientifico, che sia doveroso eseguirla dopo almeno il primo calore o dopo che la cagna abbia avuto almeno una cucciolata. I dati statistici dimostrano invece che, sterilizzando prima del primo calore, si ha solamente lo 0,9% di probabilità di contrarre tumori mammari. Dopo il primo calore, la possibilità aumenta all’8%; una cagna non sterilizzata al contrario, ha il 60% di possibilità di sviluppare un tumore. Una sterilizzazione precoce è quindi molto importante poiché permette di annullare o quasi, il rischio di insorgenza di neoplasie mammarie; viceversa, dopo il quinto anno di età, la sterilizzazione perde di solito la sua funzione preventiva contro questo tipo di tumori, ma non contro altre patologie come la piometra (diffusissima in cagne di età avanzata) o altri tipi di neoplasie.

Sterilizzazione e aumento di peso non sono assolutamente sinonimi come molti affermano, ma è bene dopo l’intervento (in teoria sempre) prestare molta attenzione alla dieta della nostra cagna poiché, non essendo più stressata per motivi sessuali, brucerà molta meno energia. Un’alimentazione corretta, adeguata alla fase, e dell’attività fisica, riporteranno immediatamente il nostro cane in ottima forma.
Grazie alla sterilizzazione si può notare anche un generale miglioramento della vita dei nostri amici a quattro zampe. Non si assisterà a nessun cambiamento di carattere, ma spariranno tutti quei comportamenti legati all’estro, che sono spesso indice di disagio, nervosismo e irrequietezza.
La sterilizzazione, sotto il punto di vista salutare, non può che costituire quindi un vero e proprio gesto d’amore, sebbene molti continuino a ritenerla una procedura imposta dall’uomo all’animale e che vada quindi contro quella che è la sua natura.
In realtà, tutto ciò che ruota attorno ai nostri animali domestici è oramai il frutto di secoli e secoli di nostri interventi e modifiche, a partire dalla selezione nelle diverse razze.
Si ha la tendenza a credere che un cagna sterilizzata o un cane castrato soffrano perché non potranno più riprodursi e procreare, ma la mancata attività sessuale nel cane non comporta nessun complesso. Al contrario, con la sterilizzazione o la castrazione, le femmine non andranno più incontro al calore e i maschi non ne saranno più irresistibilmente attratti, evitando inutili frustrazioni: nel mondo dei cani la vera sofferenza è data dalla frustrazione di un istinto, non dalla sua eliminazione.

Quest’ idea distorta è il risultato della tendenza dell’uomo ad umanizzare i propri amici a quattro zampe, attribuendo a loro desideri, come quello dei cuccioli, che in realtà non avrebbero.
E’ in questo modo che spesso nascono cucciolate, dettate dal puro e semplice egoismo umano, a cui non si riesce a trovare una famiglia.
Ogni anno infatti, migliaia di cani vengono abbandonati. La maggior parte di questi muore in incidenti, di fame o di malattia. La restante parte finisce dietro le sbarre di un canile sperando nell’adozione di una famiglia. Ogni cane fatto nascere appositamente è un animale abbandonato in meno che troverà una casa.
Questo grave problema si può risolvere adottando un cane anziché comprarlo ma anche grazie alla sterilizzazione, che evita quindi che altri cani si vadano ad aggiungere a tutti coloro che già stanno trascorrendo la loro esistenza rinchiusi in una gabbia o per strada.
Ecco perché la sterilizzazione è importante anche dal punto di vista etico: ci permette, nel nostro piccolo, di contribuire alla riduzione di fenomeni come l’abbandono o il randagismo, dimostrando il nostro amore non solo nei confronti del nostro cane, ma anche verso tutti i suoi amici a quattro zampe.
Per eventuali dubbi è consigliabile rivolgersi sempre al veterinario di fiducia.